Gli stracci di Cenerentola

© foto Marco Caselli Nirmal

LA STORIA

Zezolla è una bambina con un papà e una mamma, che vive felice, ma soltanto fino a un certo punto della storia, e quel certo punto è poco dopo l’inizio… La sua mamma muore ed è proprio questo tristissimo evento “il certo punto” da cui prendono il via le sue peripezie. Suo padre si risposa, e Zezolla si ritrova con un padre triste, che  a dire il vero non era tanto allegro neanche prima, una matrigna molto matrigna e… sei sorellastre molto indigeste! Sì, proprio sei, ma a farle compagnia non sono loro, che la chiamano Cenerentola per prenderla in giro, bensì gli animali, con cui Cenerentola riesce a comunicare, e gli stracci per pulire, con i quali è costretta a lavorare nella nuova casa.  Ma un bel giorno, da un viaggio di lavoro, il padre le porta in dono un ramo di nocciolo, e le cose per Cenerentola iniziano a cambiare. Non sarà facile, ma con il prezioso aiuto del nocciolo e dei suoi amici, Cenerentola uscirà da quella brutta storia per farne iniziare un’altra, in cui un po’ di ‘stracci’ hanno la loro importanza, ma non sono più quelli per lavare per terra…

LA SCENA

Sulla scena, alcuni oggetti costruiti con legni recuperati indicano i luoghi importanti della storia: la finestra del padre, il focolare della cucina, l’angolo del giardino dove cresce il nocciolo magico. Accanto al nocciolo la postazione dalla quale vengono prodotti i suoni che accompagnano l’azione. La storia è raccontata da Teresa Fregola che entra ed esce dai panni del narratore per dare corpo ai personaggi di Cenerentola, del padre, della matrigna, del messo del re, del principe. Accanto a lei Chiara Alberani accompagna la narrazione con canzoni originali, con i suoi  piccoli strumenti percussivi, con la chitarra e con la fisarmonica, inoltre alternandosi nell’interpretazione dei personaggi del padre, della matrigna e del principe.

LE FONTI

La fiaba di Cenerentola ha tante varianti quanti sono i paesi nei quali viene raccontata. Ne abbiamo lette molte, e in ciascuna di loro si trovano dettagli affascinanti che parlano delle usanze particolari del luogo di provenienza. Abbiamo composto il testo tenendo conto di alcune di esse, in particolare abbiamo creato la nostra variante, facendo riferimento alle versioni tradizionali: La gatta Cenerentola di G. Basile, Cenerentola dei F.lli Grimm e di C. Perrault.

In questa nostra versione, il padre, pur rimanendo vittima delle proprie debolezza, acquista un ruolo importante, alla fine si riscatta con un moto di coraggio e lei, Cenerentola, è una ragazzina che cerca di prendere in mano la propria storia, che combatte per ciò che desidera, è brava, buona, forse anche bella, ma non è una santa. Non manca la magia, perché è un ingrediente essenziale di ogni fiaba che si rispetti, ma non sappiamo dire se la nostra sia vera magia o qualcosa di più concreto, che può essere alla portata di molti, qualcosa che ha anche a che fare con la memoria, con le radici, con la capacità di resistere alle avversità e con il credere in se stessi.

 

Chiara Alberani: insegnante di scuola primaria, è diplomata in Canto presso il Conservatorio di Bologna e laureata al DAMS in Metodologia dell’educazione musicale. Svolge da molti anni attività di didattica della musica conducendo corsi e cicli di laboratori musicali per i bambini delle scuole dell’infanzia e primarie, e corsi di aggiornamento per insegnanti ed educatori. Ha cantato, in formazioni diverse, musica popolare dell’Italia settentrionale occupandosi anche di studio e ricerca sul territorio, e musica barocca sia in teatro che in ensemble. Da una decina d’anni cura ed esegue le musiche per spettacoli teatrali e narrazioni animate per bambini.

Cristina Gualandi: drammaturga e formatrice. Ha collaborato con il Teatro dei Sassi di Matera (“In fondo al fiore” menzione speciale Premio Scenario, “Pulcina” scelto dall’osservatorio Teatro Infanzia). Ha insegnato “Drammaturgia” e “Metodologia e critica dello Spettacolo” presso la facoltà di “Lettere e Filosofia” Dell’Università di Ferrara. Da molti anni conduce le attività didattiche legate alla stagione di Teatro Ragazzi per la Fondazione Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara. Ha prodotto e interpretato azioni sceniche per la prima infanzia.

GLI STRACCI DI CENERENTOLA al Festival di Narrazioni di Arzo 2015 (CH) - album fotografico

di Cristina Gualandi
una produzione del Teatro De Micheli di Copparo

Teatro d’attore con musica e suoni dal vivo
per bambini dai 5 anni

conduce il racconto Teresa Fregola
tesse i suoni Chiara Alberani
oggetti di scena di Antonello Canale

SCHEDA TECNICA

allestimento in teatro all'italiana

DURATA : 55 minuti senza intervallo.

MISURE PALCOSCENICO :

larghezza  mt. 8
profondità mt. 8 + graticcio

FORNITURA ELETTRICA :

min.20 KW , presa 63, a 3 poli più neutro più terra, protetto, per l’impianto di  illuminazione.
3 KW monofase 220 V per l’impianto fonico.

ESIGENZE

Impianto audio con lettore cd
1 sagomatore zoom, 16 PC da 1000 W
quintatura standard con 2 fondali neri, possibilità di appendere fondale colorato
possibilità di appendere proiettori in sala una scala da palcoscenico o trabattello per i puntamenti

MONTAGGIO : 

scarico circa mezz'ora , montaggio e puntamenti circa 5 ore

SMONTAGGIO :

smontaggio circa 2 ore , carico circa 1/2 ora

CAMERINI :

per 2 persone

avvisare la compagnia in caso di carico e scarico difficoltoso

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