Pieghe tra le storie

PREMESSA

Storia

ORIGAMI è una parola giapponese che indica la tecnica di trasformare un foglio di carta, di solito quadrato, in una forma, astratta, geometrica o realistica. Questa tecnica ha origini antichissime legate alla invenzione della carta, avvenuta in Cina, nel primo secolo dopo Cristo. Le prime forme elementari, vennero elaborate nei secoli successivi in Giappone sviluppando una vera e propria arte, tanto complessa quanto semplice. Le infinite potenzialità e applicazioni dell’Origami sono contenute nella stessa parola, che significa sia il gesto di piegare la carta, quanto l’oggetto ottenuto.

Obiettivi del laboratorio

L’applicazione dell’Origami nell’insegnamento della matematica e della geometria può risultare facilmente intuibile, ma le potenzialità didattiche e pedagogiche degli origami sono veramente infinite, poiché, contrariamente alle altre forme artistiche occidentali, il gesto del fare è importante quanto il risultato finale, coinvolgendo da subito una serie di azioni che collegano la testa con le mani: attenzione, concentrazione, creatività, manualità, collaborazione, ecc.

Attraverso questi laboratori proponiamo l’utilizzo dell’Origami come supporto alla narrazione, illustrando cose e fatti con oggetti di carta, che potranno essere poi realizzati manualmente (modelli di base, semplici e di facile apprendimento) e diventare oggetto di una nuova narrazione originale, creata dai partecipanti.

La costruzione di un origami modulare ( modello realizzato componendo pezzi singoli ) favorisce le dinamiche di gruppo, poiché tutti collaborano per realizzare un oggetto che apparterrà alla classe e non al singolo.

COME SI SVOLGE IL LABORATORIO

Prima parte:

Verranno lette e raccontate alcune fiabe e/o storie tratte da libri della Letteratura per Ragazzi.
I testi saranno proposti da una narrazione fatta con la voce e con le mani.
I racconti prenderanno vita attraverso la voce narrante (Teresa Fregola) accompagnata dalla piegatura di origami (Giovanna Mattioli), oppure dalla messa in scena di origami già preparati che illustreranno i personaggi della storia.

Seconda parte:

Approccio alla tecnica dell’origami: piegatura di una scatolina e di un segnalibro personali.
Piegatura di un soggetto legato alle storie che verrà utilizzato nella terza parte del laboratori.
Origami finalizzato alla creazione di un oggetto collettivo che resterà alla classe come esperienza di gruppo.

Terza parte:

Drammatizzazione di un nuovo racconto attraverso gli origami costruiti dagli alunni.

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