Ti racconto una storia…

Così come l’espressione della canzone è il canto, quella della fiaba è la narrazione. La fiaba non è stata creata per essere letta, ma per essere narrata, quindi ascoltata”

( V. Propp)

Laboratorio per condividere il piacere di narrare 

Tutti raccontiamo storie, senza le storie non saremmo consapevoli del nostro passato né dei nostri rapporti con il prossimo, e soprattutto le storie hanno un potere magico.

Le storie salvano la vita: straordinaria la figura di Sherazade, che nelle Mille e una Notte salva la sua vita e quella dei suoi compagni con il racconto di storie; cercando di avvicinare il mistero dell’immaginario, la narrazione permette all’essere umano di resistere in momenti oscuri e difficili della vita, di fronte alla malattia o nella migrazione in terra straniera.

Proprio per questo motivo è importante che tutti siamo consapevoli di essere Narratori… dobbiamo solo cercare di capire che tipo di narratore siamo.

“Essere posseduti” dalla storia che si narra significa mettere in gioco la capacità di comunicare con il prossimo, ci obbliga a chiarire quello che vogliamo dire e a farlo con parole sull’onda delle immagini e delle suggestioni che sono uniche ed irripetibili, ma che nel momento in cui le narriamo sono destinate a diventare patrimonio di tutti.

Per chiunque abbia a che fare con i bambini, il saper raccontare e il piacere che consegue diventa anche un tramite fondamentale e un punto di contatto con l’infanzia.

Narrare, inventare, leggere storie è un modo per condividere grandi e piccoli insieme, un po’ di quel mondo immaginario e strabiliante che vive nella testa e nel cuore degli uni e degli altri.

Narrare è creare la magia della parola , detta e ascoltata, capace di suscitare pensieri, situazioni, percorsi, sentimenti che prendono corpo e voce, che sono vissuti insieme, in un gioco che è vita vissuta….così per gioco, “…e in cambio non pretendiamo niente, neanche un soldo, non chiediamo la minima ricompensa…..Qui tutto avviene all’insegna della gratuità. La gratuità, che è la sola moneta dell’arte.” (D. Pennac, Come un romanzo)

Narrare è cercare l’uso, con gusto, delle parole che piacciono o che fanno star male, che scoppiettano o fanno rabbrividire, che scaldano avvolgendo in una rassicurante ninna-nanna. Raccontare storie non è una comunicazione unidirezionale, come quella della televisione, ma è un dialogo : sono le dolci faccine dei bambini a darne conferma, i loro occhi ridono, piangono, le loro bocche sono spalancate per lo stupore o strette strette per la paura, e la magia più bella resta dentro ognuno di loro.

E’ una esperienza unica che il bambino , crescendo, non dimenticherà.

Ecco perché autori così importanti , come Bettelheim e Zelan, Pennac e Calvino, concordano nel ritenere la narrazione, e la lettura a voce alta, una pratica talmente importante da sostenere che tutti dobbiamo assumerci questa grande responsabilità, come genitori, come insegnanti, bibliotecari e editori, siamo tutti importanti per stimolare il Piacere della Lettura e della Narrazione.

Leggere ad un bambino piccolo stimola la sua voglia di imitarci. Leggere ad alta voce e raccontare storie, soprattutto in famiglia, coinvolge il bambino, che diventa curioso e motivato ad imparare.

La Narrazione è uno strumento privilegiato di conoscenza, essendo un cammino, un itinerario, un movimento che insegna qualcosa che non ha più soltanto a che vedere con i saperi della conoscenza scientifica o della tecnica, ma con elementi di altro tipo: il desiderio, il mistero, il tempo, la memoria, il dolore, il segreto…

Il racconto è una via di accesso all’immaginario, è un accesso alla verità: l’intuizione, l’immaginazione, il sentimento sono a pieno titolo strumenti di conoscenza rigorosa.

Raccontare è , indubbiamente, un dono che arricchisce chi lo fa ancor di più di chi lo riceve.

Lewis Carrol, autore di Alice nel Paese delle Meraviglie , diceva che “Le Storie sono doni d’amore : e allora…..REGALIAMOLE !

OBIETTIVO del Laboratorioè consentire agli altri di condividere l’entusiasmo e la competenza maturata , mettendo in pratica, insieme ai nuovi appassionati, le principali tecniche narrative e il piacere di raccontare storie ai bambini .

L’esperienza sarà articolata in 2 incontri di circa 4 ore ciascuno per un gruppo di 18/20 partecipanti circa.

Durante le attività verrà sempre sottolineato che ognuno di noi è Narratore, e che insieme cercheremo di capire che narratore siamo….

Primo incontro:

  • visione di libri per bambini, loro utilizzo e approfondimento del perché leggere ai bambini

  • educazione all’ascolto partecipato attraverso giochi vocali , cori, ecc..

  • utilizzo del corpo nello spazio, da fermi e in movimento

  • lettura a voce alta, tecniche di coinvolgimento

  • cercare nuovi modi per usare la voce e il corpo (ad es : il gioco dei colori, la macchina infernale)

  • narrazioni con l’utilizzo di tutto il corpo

Secondo incontro:

  • perché raccontare storie ai bambini

  • le caratteristiche del Narrare: visibilità, sinteticità, precisione, velocità, ritmo, molteplicità di livelli, leggerezza.

  • riscaldamento vocale

  • utilizzo del corpo e della voce , da fermi e in movimento

  • tecniche di lettura a voce alta e di narrazione

  • narrazione di gruppo

L’organizzazione delle attività prevede:

  • giochi individuali,

  • giochi a coppie,

  • giochi a piccoli gruppi,

  • giochi tutti insieme,

  • invenzione di storie,

  • rielaborazione di storie.

Tutto questo per approfondire la conoscenza della nostra voce, del nostro corpo, di quello che ci piace o che non ci piace raccontare, come vorremmo narrarlo e come invece possiamo realmente raccontarlo, senza mai dimenticare che “Le storie sono doni d’amore”.

L’organizzazione del Corso non prevede l’acquisto di nessun materiale; è necessaria una sala dove sia possibile per i partecipanti camminare liberamente durante alcuni giochi e dove sia possibile sistemare una ventina di sedie.

E’ consigliato alla fine delle attività di Laboratorio organizzare una Festa/Narrazione, che vedrà coinvolti i “nuovi narratori” nel leggere e raccontare il materiale elaborato durante l’attività stessa; questo terzo incontro servirà per preparare la regia dello spettacolo.

Laboratorio per Insegnanti, Genitori ed Educatori.

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