Raccontami una storia, e dopo un'altra ancora

Categoria
Laboratori
Data
15 Febbraio 2020 08:30
Location
Massa Fiscaglia

Raccontami una storia…

              …e dopo un’altra ancora!

(Laboratorio per nonni e nonne  per condividere il piacere di narrare)

La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo.

Credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. (Gianni Rodari)

Tutti raccontiamo storie, senza le storie  non saremmo consapevoli del nostro passato né dei nostri rapporti con il prossimo, e  soprattutto le storie hanno un potere magico.

Le storie salvano la vita: straordinaria la figura di Sherazade, che nelle Mille e una Notte salva la sua vita e quella dei suoi compagni con il racconto di storie; cercando di avvicinare il mistero dell’immaginario, la narrazione permette all’essere umano di resistere in momenti oscuri e difficili della vita, di fronte alla malattia o nella migrazione in terra straniera.

Proprio per questo motivo è importante che tutti siamo consapevoli di essere Narratori… dobbiamo solo cercare di capire che tipo di narratore siamo.

“Essere posseduti” dalla storia che si narra significa mettere in gioco la capacità di comunicare con il prossimo, ci obbliga a chiarire quello che vogliamo dire e a farlo con parole sull’onda delle immagini e delle suggestioni che sono uniche ed irripetibili, ma che nel momento in cui le narriamo sono destinate a diventare patrimonio di tutti.

Per chiunque abbia a che fare con i bambini, il saper raccontare e il piacere che consegue diventa anche un tramite fondamentale e un punto di contatto con l’infanzia.

Narrare, inventare, leggere storie  è un modo per condividere grandi e piccoli insieme, un po’ di quel mondo immaginario e strabiliante che vive nella testa e nel cuore degli uni e degli altri.

Narrare è creare la magia della parola , detta e ascoltata, capace di suscitare pensieri, situazioni, percorsi, sentimenti che prendono corpo e voce, che sono vissuti insieme, in un gioco che è vita vissuta….così per gioco, “…e in cambio non pretendiamo niente, neanche un soldo, non chiediamo la minima ricompensa…..Qui tutto avviene all’insegna della gratuità. La gratuità, che è la sola moneta dell’arte.” (D. Pennac, Come un romanzo)

Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo.(Gianni Rodari)

Leggere ad un bambino piccolo stimola la sua voglia di imitarci. Leggere ad alta voce e raccontare storie, soprattutto in famiglia, coinvolge il bambino, che diventa curioso e motivato ad imparare.

La Narrazione è uno strumento privilegiato di conoscenza, essendo un cammino, un itinerario, un movimento che insegna qualcosa che non ha più soltanto a che vedere con i saperi della conoscenza scientifica o della tecnica, ma con elementi di altro tipo: il desiderio, il mistero, il tempo, la memoria, il dolore, il segreto…

Il racconto è una via di accesso all’immaginario, è un accesso alla verità: l’intuizione, l’immaginazione, il sentimento sono a pieno titolo strumenti di conoscenza rigorosa.

Raccontare è , indubbiamente, un dono che arricchisce chi lo fa ancor di più di chi lo riceve.

Lewis Carrol, autore di Alice nel Paese delle Meraviglie , diceva che  “Le Storie sono doni d’amore  :   e allora…..REGALIAMOLE  !

 
 

Altre date

  • 15 Febbraio 2020 08:30
 

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